Home page Manda Email
.

Invia Posta - ITINERARI TURISTICI Home page Manda Email

  help Mappa sito aiuto
.

ITINERARI TURISTICI

E' stato predisposto da una quindicina d'anni a cura dell'Amministrazione Comunale un Itinerario Turistico di circa 12 chilometri opportunamente segnalato che accompagna alla scoperta degli angoli più suggestivi e interessanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico e dei più ragguardevoli edifìci storici e artistici.

Chiesa parrocchiale dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia

Venne eretta a partire dal 1729 su di un precedente edificio cinquecentesco che ne surrogava uno medioevale. La bella facciata s'adorna di sei sculture di Giuseppe Sordina (1731) mentre l'interno luminoso e armonico s'impreziosisce di cin­que altari marmorei sei-settecenteschi, di un notevole ciclo di tele e di affreschi di Costantino Pasqualotto (1732 - 1742), di una pala di Alessandro Maganza (1606) e di tre pregevoli sculture attribuite a Girolamo Pittoni da Lumignano (1535 ca.). Nella piazzetta antistante spicca il bel monumento ai Caduti di Ugo Pozza (1926) e in quella del municipio l'artistica fontana di Pompeo Pianezzola (1992).

 

Villa Forni Cerato visita

Il piccolo bellissimo edifìcio, la cui paternità assai discussa e controversa sembra essersi definitivamente assestata sul nome di Andrea Palladio per gli alti valori formali che esprime, venne eretto attorno al 1560 per Girolamo Forni, un commerciante di legnami e pittore dilettante locale. Spogliato quasi completamente della ricca decorazione scultorea, in parte opera docu­mentata di Alessandro Vittoria, versa da diversi anni in un deplorevole stato di abbandono.

 

Villa Nievo Bonin

visitaE' frutto di un radicale intervento dell'ar­chitetto milanese Michele Cairati che nel 1880 curò il rifacimento in stile neogotico dei precedenti edifici (in buona parte del tardo Seicento) ad eccezione del monumen­tale ingresso e dell'adiacente porticato eret­ti su disegno di Giacomo Verga attorno al 1824.
La cappella gentilizia di San Michele Arcangelo presenta l'interno del 1685 con sfarzoso altare marmoreo barocco, pala di Cristoforo Menarola e facciata neoclassica, forse di Ottone Calderari o da lui desunta dal Verda. L'adiacente parco è uno dei più vasti del vicentino.

 

Chiesa di S. Pietro in Castelvecchio

Sorge al centro di un piccolo promontorio, che si stacca ad occidente della collina cir­condato su tre lati da ripidissimi fianchi, sull'area di un castello vescovile distrutto nel 1313. visita

Documentata a partire dal XIII secolo, s'impone per l'interesse espresso dall'abside poligonale di tipo ravennate e per il vasto ciclo di affreschi che ne decora le pareti interne (l'Annunciazione e l'Eterno Padre sulla parete dell'arco trionfale e un fregio con i dodici Apostoli che si sviluppa sotto la linea delle travature) attribuiti a pittore vicentino dei primi decenni del XVI secolo (Verla o bottega dei Fogolino) e l'abside (San Giovanni Battista e San Francesco d'Assisi) della seconda metà del Cinquecento.

La Bastia

Qui, sulla sommità della collina, sorgeva il castello scaligero, distrutto dai padovani nel 1386, sulle cui fondamenta e in parte ricalcandone il perimetro sono sorti vari edifici in epoche diverse tra cui una villa che presenta nella facciata, scandita da cin­que intercolumni dorici, aspetti formali tipi­ci dell'architettura vicentina della fine del Cinquecento o degli inizi del Seicento. Panorama estesissimo.

Cappella della Madonna del Torniero

E' il piccolo santuario mariano locale, risa­lente agli albori del Seicento e caratterizza­to da una vistosa serliana che ne connota il prospetto. Venne costruito per ospitare una venerata immagine policroma della Vergine col Bambino scolpita in pietra tenera locale nei modi tipici dell'arte popolare quattro-cinquecentesca.

Villa Da Svisitachio Cita

Donata alla Comunità nel 1978 dalla signora Marianna Cita Cabianca, è costituita da vari edifici sei-settecenteschi, in parte eret­ti su preesistenze gotiche, ruotanti attorno ad un vasto cortile lastricato che si apre ad oriente in un belvedere da cui si gode un panorama amplissimo. E' utilizzata come sede di Associazioni e per manifestazioni culturali e ricreative.

 

Chiesa di S. Rocco visita

Posta su di uno sperone basaltico della col­lina, di forme semplicissime, fu voluta dalla Comunità come voto nell'imperversare della peste sul declinare del quindicesimo secolo. Il settecentesco altare accoglie una prege­vole scultura lignea policroma coeva raffi­gurante il Santo taumaturgo mentre su una mensola laterale si trova esposta una splen­dida Madonna col bambino, pure in legno policromo, ascrivibile ad un maturo Cinquecento.

 

Villa Da Schio Caretta

A lungo ritenuta eretta su progetto di Andrea Palladio è in realtà ristrutturazione (molto alterata) di un preesistente edificio ad opera di Pietro da Nanto che vi lavoro a partire dal 1552.

Murazzo romano e veneziano

Poderosa opera di sbarramento (2,5 - 3 metri di larghezza per altrettanti di profon­dità) ancora in parte affiorante dal terreno, che univa la collina di Montecchio Precalcino con i terrazzi alluvionali prossi­mi a villa Capra di Sarcedo, per regolamen­tare le acque dell'Astico. Dibattuta la sua datazione: vari studiosi la ritengono di epoca romana, altri medioeva­le. Il cosiddetto "murazzo veneziano" venne invece eretto tra il 1507 e il 1532 più a sud nei pressi della Scuola Materna; l'attuale Amministrazione ha provveduto al restau­ro.

Villa Franzan Carta

Rimasta incompiuta, presenta caratteri sti­listici propri della prima metà del Seicento sia nel breve settore padronale lungo la strada sia nell'adiacente barchessa, il cui prospetto è scandito da sette archi insistenti su pilastri caratterizzati da vistose bugne in laterizio. La vicina sconsacrata cappella gentilizia di San Michele Arcangelo risale al 1677.

Chiesa Parrocchiale del SS. Redentore

Edificata su progetto dell'ing. Ferruccio Cattaneo nel 1901 in stile gotico ogivale a croce latina, venne completata nella deco­razione pittorica e scultorea negli anni 1913 - 1914. Notevoli due altari marmorei del secondo Seicento e una campana del 1691 spettante ai noti fonditori De Maria.

visita

Cimitero di guerra britannico

Posto in collina poco distante dalla chiesa parrocchiale, accoglie le salme di 439 sol­dati inglesi deceduti durante la prima guer­ra mondiale.

 

 

 

 

 
   
   
 

 

COMUNE DI MONTECCHIO P.NO

VIALE DON MARTINO CHILESE 14
36030 MONTECCHIO P.NO VI
Tel. 0445-864243
Fax. 0445-334450
COD. FISC. E P.IVA 00428360242
http://www.comune.montecchio
precalcino.vi.it


per visualizzare correttamente il sito hai bisogno di Adobe®Acrobat Reader®Get Adobe Reader
    © Copyright eMotion - info@emotiongraphics.it
 
Home page Manda Email Cerca Mappa sito aiuto