Descrizione
La collina di origine vulcanica di Montecchio Precalcino sorge solitaria ai piedi delle Prealpi vicentine e, pur non essendo molto elevata, si erge chiaramente dalla pianura. Questo l'ha resa punto di riferimento visivo fin dall'antichità, scelta come luogo di avvistamento e rifugio dagli assalti di uomini e bestie selvatiche a cominciare dalle popolazioni preistoriche che qui si sono insediate.
Vi si possono trovare infatti resti di insediamenti che vanno dal neolitico ai giorni nostri. Tracce evidenti di fortificazioni sono quelle del Castelliere preistorico, del castello vescovile e quelle della Bastia scaligera, mentre ai piedi della collina sono ancora evidenti i due grandi muri costruiti per deviare le acque del torrente Astico, uno di epoca romana e il secondo del periodo della Repubblica Serenissima.
Oltre alla posizione, la collina gode di un sottosuolo vulcanico che l'ha resa ideale per la coltivazione della vite e dell'ulivo e nelle valli ricche di boschi di castagni e querce, di sorgive e polle d'acqua, le piante e gli animali vivono ancora in un habitat ideale. Questa ricchezza del paesaggio ha fatto sì che il colle diventasse nel tempo un luogo preferito dalle famiglie nobili per costruire le loro dimore. Una piacevole passeggiata lungo le stradine ci porta infatti ad ammirare qualcuna di queste: villa Da Schio Cita, ora del Comune, villa Nievo Bonin Longare con il vasto parco centenario, villa Nievo Bucchia e la graziosa villa Forni Cerato attribuita al Palladio e inserita tra i beni dell'Unesco.
Risalendo il pendio a mezzogiorno, immersi nel silenzio e nella natura, si incontra il gioiello romanico della chiesetta di San Pietro in Castelvecchio dalla quale lo sguardo può spaziare verso la pianura, i Colli Berici ed Euganei e, nelle giornate limpide, spingersi fino al mare lontano.
Potrebbe bastare perché saremo sazi di bellezza, ma ci aspetta un'ultima sorpresa: il Cimitero Britannico, disteso sull'ultima propaggine del colle, che raccoglie, in perfetta armonia con la natura circostante, i resti di tanti soldati morti nella Grande Guerra.
Montecchio Precalcino è facilmente raggiungibile da Vicenza percorrendo la statale Marosticana con deviazione sulla grande rotatoria di Passo di Riva prima del ponte sul torrente Astico o percorrendo la superstrada Pedemontana Veneta in entrambi i sensi di marcia con uscita a Breganze oppure a Dueville prendendo l'autostrada A31.
L'itinerario inizia dal piazzale del Municipio, posto sul viale don Martino Chilese, dove si può lasciare l'auto. Si divide in tre percorsi denominati del “Monte”, della “roggia Cassandra” e delle “Ville”, che si snodano su una rete di strade poco trafficate, di cui alcune bianche, sentieri e capezzagne che ben si prestano alla creazione di un suggestivo percorso ad anello.
Non sono presenti particolari difficoltà ed è segnalato da appositi cartelloni indicativi dei vari percorsi, con frecce e tabelle presenti in vari punti. È percorribile non solo da appassionati di camminate, ma anche da famiglie con bambini, con passeggini a seguito, in bicicletta, MTB, E-bike e a cavallo.
Si consiglia di non addentrarsi nei sentieri dei boschi nel periodo successivo alle piogge o alla neve in quanto alcuni tratti possono risultare insidiosi.
Non ci sono punti di ristoro lungo il tracciato ad eccezione di una fontana con acqua potabile a metà percorso.