Chiesetta di San Pietro in Castelvecchio

Eretta nel XII secolo in stile romanico-ravennate, sorge nel bel mezzo di un promontorio su cui venne costruito il castello vescovile, distrutto da una delle tante incursioni dei padovani nel 1313.

Foto della chiesetta e del parco. © Luciano Cazzola - Licenza aperta

Descrizione

Edifici di culto

In stile romanico-ravennate, documentata a partire dal XII sec., sorge nel bel bezzo del promontorio sull’area del castello vescovile distrutto dai padovani nel 1313. La chiesa dai conti Nievo passò nel 1600 ai conti Cogollo per poi ritornare ai Nievo nel 1923.

Nel 1872 fu trasformata in abitazione contadina e lo spazio interno venne suddiviso da un solaio in modo da ricavare due piani. Un camino fu costruito proprio nell’abside e la sacrestia trasformata in tinello. Molti affreschi vennero distrutti o danneggiati. Nel 1937 passò all’Amministrazione provinciale, tuttora proprietaria, che negli anni 80 ha provveduto al restauro.

L’edificio mostra una sobria eleganza, l’interno armonioso con soffitto a capriate lasciate a vista. Nell' abside poligonale si distinguono le figure di San Giovanni Battista e San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate, affreschi attribuiti a ignoto artista. Ai lati dell'arco dove si apre la navata, spicca un' Annunciazione e nel mezzo l’Eterno Padre benedicente. Più in basso due evidentis temmi dei conti Cogollo.In alto, lungo ai muri perimetrali, corre una fascia continua di affreschi, databili ai primi del cinquecento, raffiguranti i dodici apostoli, attribuiti a pittore vicentino dei primi decenni del XVI sec. (Francesco Verla o bottega del Fogolino).

Al centro del pavimento la lastra tombale del conte Girolamo Cogollo, qui sepolto nel 1752.

Modalità di accesso

No

Indirizzo

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by OpenCity Labs · Accesso redattori sito