Descrizione
E' il più vasto cimitero di guerra britannico della prima Guerra mondiale e accoglie le salme di 438 soldati e di un civile indiano.
Dopo il disastro di Caporetto dell'ottobre del 1917, giunse in Italia il Corpo di spedizione britannico, forte di 34.000 uomini. Ne era comandante Sir Herbert Plummer. All'inizio del 1918 alcune divisioni inglesi presero posizione nel settore centro-orientale dell'Altopiano di Asiago. In giugno, durante l'attacco degli austro-ungarici a Cesuna, gli inglesi ebbero 1.478 morti e numerosi feriti che furono portati negli ospedali da campo delle retrovie, tra cui quelli di Montecchio Precalcino, il 24 e il 39, ricavati rispettivamente all'interno delle ville Nievo Bonin Longare e Nievo Bucchia. La maggior parte dei soldati morì per le ferite, ma un buon numero anche per le malattie contratte in seguito e furono sepolti nell'area adiacente al cimitero comunale che ebbe l'attuale suggestiva sistemazione dopo la fine della guerra.
La prima inumazione risale all’aprile 1918. Alcune tombe furono aggiunte dopo la guerra, con salme di soldati provenienti dai cimiteri di Trissino, Lugo e Caltrano, tra cui quelle di alcuni piloti della Royal Air Force, tra i quali qualche asso dell'aviazione.
Per la sua importanza è sempre stato motivo di particolare attenzione da parte della casa reale inglese. Re Giorgio e la regina Mary lo visitarono nel 1922. Da ricordare la visita di Carlo III, allora principe di Galles, il 1 aprile 2017.
La manutenzione e la custodia sono affidate al Commonwealth War Grave Commission ed è meta di continue visite da parte di persone da ogni parte del mondo che vengono a visitare i luoghi in cui morirono i loro lontani parenti. Nel 2012 sono state sostituite tutte le lapidi.