Descrizione
I Nievo sono stati una delle famiglie nobili più antiche del vicentino, presenti a Montecchio Prcalcino già dal XIII° secolo. Nel 1435 i Nievo possedevano già una vasta area del territorio comunale diventando di fatto una delle famiglie nobili più potenti.
Nel XIV° secolo esisteva già una prima costruzione poi ampliata e rimaneggiata nei secoli successivi. La grandiosa villa attuale è un esteso edificio articolato in due corpi ben distinti, uno neoclassico, l'altro neogotico che risulta essere la parte più significativa. Fu commissionato nel 1880 dalla contessa Maria Nievo che affidò il progetto all'architetto Michele Cairati. L' ingresso monumentale risale invece al 1834 e l' adiacente porticato fu eretto su progetto di Giacomo Verda (1884).
La cappella gentilizia, dalla facciata neoclassica, realizzata nel 1688 e dedicata a San Michele Arcangelo, è attribuita a Ottone Calderari. All'interno uno sfarzoso altare marmoreo e una pala di Cristoforo Menarola.
Durante la Prima Guerra mondiale la villa fu sede del comando di una divisione francese, poi del comando britannico che vi installò uno dei due ospedali da campo presenti in paese.
Nel 1937 Anna Bruschi Falgari, vedova del conte Lelio Bonin Longare, cedette la villa neogotica, i rustici della Decima e l'intera proprietà con 334 campi all'Amministrazione provinciale che la destinò a Colonia Ergoterapica dell'Ospedale psichiatrico provinciale e adattando, con pesanti trasformazioni, l'ala neoclassica per le esigenze funzionali dell'istituto.
La villa è attualmente inserita all'interno della struttura denominata Centro Servizi, area di alta integrazione sociale gestita dall'Aulss 7 Alto vicentino. Anche se privata degli arredi originari, gli interni sono di una ricchezza decorativa stupefacente.
La chiesa dedicata a san Giovanni di Dio, eretta poco distante e consacrata nel 1963, è decorata con un magnifico ciclo di affreschi di Piero Dani.
Il parco è uno dei più vasti del vicentino e racchiude alberi centenari provenienti da varie parti dl mondo.