Descrizione
Sorta su un primitivo edificio gotico munita di torre colombara, segnata da una netta cesura nella muratura del lato rivolto verso la strada, interessata da piccole finestre quattrcentesche, il progetto della villa attuale, severa e austera, è attribuito a Giandomenico Scamozzi e presenta i caratteri stilistici propri del Seicento.
Si compone, secondo una tipologia cara alle ville di campagna, di un imponente settore padronale affiancato sul lato sinistro da un ampio rustico riservato alle attività produttive e in parte come abitazione dei contadini. E' di una severa austerità, chiusa sul fronte strada, con forme più aperte in quelle rivolte al giardino, con un lungo portico a sette archi al pianterreno, mentre una loggia a cinque intercolumni tuscanici dà respiro al piano nobile. Inserita nel complesso anche una cappella domestica del 1707 che conteneva fino al 1970 una pala dedicata alla "Nascita della Vergine" e due putti della scuola di Orazio Marinali. Nello stesso anno venne cancellato un grande fregio settecentesco raffigurante lo stemma dei Nievo dipinto sulla parte alta della parete a levante della villa.
Poco rimane del parco romantico e del giardino che conserva un solenne portale con statue settecentesche nell'ambito del Marinali e un pozzo, sormontato da un bel ferro battuto settecentesco. L’originaria e caratteristica peschiera è stata interrata e sui prati a fianco è stata ricavata una piscina molto frequentata nel periodo estivo.